Masaru Hemoto: L’acqua informata come mezzo di trasmissione

Si dice che dalla terra del Sol Levante arrivino sempre grandi scoperte, ed infatti è cosi.

Il professor Masaru Hemoto, scopri anni fa che l’acqua non è solo una sostanza liquida, incolore, insapore, inodore e ricca di proprietà benefiche per la vita di ogni specie vivente, ma è un fantastico mezzo di trasmissione di dati, ma non intesi in senso algoritmico come pure forma di elaborazione attraverso il codice binario “01”.

No molto di più. Infatti nelle sue ricerche scoprì che riempiendo a metà dei calici di vetro di acqua e dicendo una parola di un diverso stato d’animo davanti ad ogni bicchiere di acqua, al microscopio, la composizione dei cristalli cambiava, esattamente come quando noi riceviamo uno stimolo e rispondiamo per azione – reazione.

Ma come è arrivato a questa conclusione? Attraverso le frequenze.

Breve ripasso: ogni volta che noi, parlando emaniamo note che insieme compongono, sillabe e quindi parole, le nostre corde vocali vibrando emanano una frequenza di risonanza di intensità diversa di decine di Hz.

Questo concetto utilizzato con una “keywords” (una parola che suscita uno stato d’animo) come per esempio la parola “rabbia” se detta davanti ad un bicchiere di acqua per frequenza di risonanza viene percepita dalle molecole di acqua che come risposta cambiano la forma interna dei cristalli, dimostrando non solo di essere un mezzo straordinario di “trasmissione” e “ricezione” di dati, ma di possedere una propria “intelligenza” in grado di percepire stati d’animo attraverso la frequenza della parola.

Una scoperta incredibile!

Ormai da circa 40 anni si va sempre più verso una forma mentis di trasmissione di dati asincrona , rapida, veloce, brutale, perfetta e quasi mai imperfetta come quella del linguaggio macchina dei microchip.

Ma questi chip hanno un limite ora? Non riescono a sapere che cos’è uno stato d’animo e nemmeno un’emozione, perché in fondo nessuno sa come è fatta un’emozione.

E quindi per me il vero metodo di trasmissione non è il silicio, è l’acqua.

L’alleanza che guiderà il nuovo mondo: BRICS

BRICS (è l’acronimo di Brasile – Russia – India – Cina – Sudafrica), ossia l’unione economica, politica, alimentare, militare, turistica, e soprattutto geopolitica, che questi 5 paesi stabilirono anni fa, e che oggi vede soprattutto in Russia (leader come potenza militare e di risorse naturali, quali gas, metano e vari oleodotti) e Cina (la superpotenza mondiale ormai leader nella tecnologia) le due leader di questo fronte comune che incentra in India (la stragrande manovalanza agricola e produzione di alimenti, farmaci e tecnologia tascabile), e nel Brasile (la più grande riserva boschiva del pianeta) e Sudafrica (ponte di collegamento tra Asia e Sudamerica).

Fatta questa premessa, credo che questo fronte soprattutto l’asse Russia – Cina sia quello dominante nei decenni a venire ,e che questi 5 paesi siano destinare ad aumentare, posti di lavoro, forza lavoro, Pil, il tutto aiutato da quel capitalismo che da noi, ci sta salutando per sempre e che si sposta verso queste nuove rotte e arricchisce questi stati a fa assaggiare il luccichio del consumismo che noi abbiamo avuto fino a pochi anni fa.

C’è possibilità da parte dell’Europa di controbattere a questa alleanza totale? Io credo attualmente proprio no, ed anzi, penso che sia il momento di prendere la colla, incollare i cocci del vaso rotti, riflettere e capire come al livello produttivo si possa nei prossimi 20 anni tornare quanto meno a un livello di parità.

Una cosa che accomuna questi stati, è soprattutto la ferma convinzione delle loro scelte politiche ed economiche prese.

“No, noi non cambiamo idea, non torniamo indietro costi quel che costi!”. 

Questa è la risposta comune che nel bene o nel male, checche se ne dica se siano troppo capitalisti, neoliberisti, comunisti, sovranisti e a quale non spetta a me dare un giudizio, l’aspetto rilevante è proprio l’idea, la sicurezza e testardaggine presa nelle scelte dalle quali nemmeno una pandemia le ha fatte scricchiolare. 

E questo secondo me è il loro principale punto di forza, ed il nostro punto a sfavore.

Possibili Scenari: Down rete Internet per tre giorni

In questa nuova pillola di “Possibili Scenari”, vado ad analizzare uno scenario che oggi dire impossibile è da pazzi, ma che anzi io direi molto plausibile, ed è il: Down rete internet per tre giorni.

Immagina una società attuale come la nostra, dove il 70 per cento del nostro tempo tutti quanti noi lo passiamo collegati ad Internet, per svago, gioco, studio, lavoro, intrattenimento. Pensa che di punto in bianco magari verso le 10 del mattino tutta la rete nazionale di Internet crolla, sia mobile che fissa. Si arriverebbe a i seguenti scenari:

  • Panico assoluto per la mancanza di rete telefonica e impossibilità di comunicare
  • Panico assoluto per la mancanza di collegamento per studio e lavoro online (ad esempio scuola e banche)
  • Panico assoluto per la impossibilità di poter prelevare soldi a i vari bancomat
  • Panico assoluto sia per quanto riguarda i pagamenti della rete alimentare (si bloccano le casse automatiche)
  • Seguente ansia, e rabbia per non poter acquistare beni e quindi successivi disagi e furti  

Insomma io ne ho elencati solo 4 ma ce ne sarebbero molti di più. L’impatto sulla nostra società sarebbe quasi da “Apocalisse Zombie” e ci riporterebbe indietro di almeno 160 anni. Quindi la domanda sorge spontanea:

Conviene essere preparati a questo momento? Io direi di si, ma con calma non allarmarsi troppo, ma fare ogni giorni magari una piccola scorta di cibo essenziale, acqua, per chi può un generatore di corrente, o i più fortunati già che li hanno, i pannelli solari. Consideriamo anche il down delle farmacie e stazioni di servizio, magari avere due taniche di diesel non fa male, cosi come avere delle scatole in più di farmaci, magari se mutuabili risulterebbero utili. 

Anche possedere delle piccole monete d’oro potrebbe dare respiro a qualche famiglia e usarle come merce di scambio magari per acquistare per esempio una bombola per il gas per cucinare, se il blocco dovesse superare i tre giorni.

Non voglio essere catastrofista, ma d’altronde il mondo si sta spostando verso una vita digitale e inconvenienti del genere potrebbero capitare forse più frequentemente di qualsiasi virus umano.

Quali, quanti , e come sarà la futura aggregazione tra giovani

In questa mia riflessione mi dibatto su una mia “visione” su come, quali e che tipi di “luoghi” o “spazi” ci siano tra giovani. Nel mondo attuale i nostri luoghi di ritrovo sono le piattaforme streaming dei big tech, quali Youtube, Facebook, l’astro nascente TikTok soprattutto per la fascia “teen”, e il sempre fresco Instagram.

D’altro cantò però, la mancanza di tatto, ed empatia enfatizza le emozioni negative soprattutto nella mia fascia, ma ancor di più nelle generazioni più piccole di me, che non hanno visto la netta differenza tra il mondo di prima e quello di oggi.

Le piattaforme di live stream per chiamate o lavoro, quali Skype, Zoom, Streamyard sicuramente offrono un livello più empatico, ma certo mai raggiungibile con un contatto fisico.

Nella mia visione futura, secondo me ci sarà sempre meno possibilità di visione fisica e quando questa accadrà sarà supportata da ansia, stress e stati umorali alterati tipici della mancanza da molto tempo verso una persona.

Questo effetto, posso notarlo di rado su di me, anche se io viaggio sulla trentina, ma sicuramente molto più accentuato su coloro che sono più piccoli di me di età.

Quindi il sunto di tutto ciò?

Per riassumere, io penso che da qui a un breve periodo nelle finestre estive, sicuramente ci sarà un momento di aggregazione migliore che mano a mano calerà durante la stagione invernale, che complice il tele lavoro, le tele lezioni e la varie vicende famigliari toglieranno molto tempo ai giovani di cercarsi anche su quelle piattaforme che oggi consideriamo di utilizzo momentaneo, ma che credo sia tra non molto parte integrante e fissa delle nostre vite.

PS: Non ho fatto una riflessione specifica ora sulla questione del ruolo genitoriale, in quanto in primis io non ho esperienza diretta, ma poi le situazioni variano da famiglia in famiglia, da situazione in situazione.

Possibili Scenari: Lavoro e famiglia della donna del futuro

Possibili Scenari: Lavoro e famiglia della donna del futuro.

Così inizio questo mio angolo di riflessioni sul futuro del mondo, ed oggi prendo in considerazione una figura secondo me cardine ossia, la donna.

Al giorno d’oggi abbiamo l’idea della donna come un’unicum una figura “multitasking”, che si diletta tra le varie fasi della sua vita quella di professionista, madre e sorella.

Ma quale sarà il suo futuro? Immaginiamo uno scenario che vada dal 2021 al 2025, in cui la figura della donna sarà sempre più spinta verso lavori digitali, come del resto vuole la digital economy con la sua quarta rivoluzione industriale, ed un assaggio lo abbiamo già oggi con lo “Smart Working”.

La donna del futuro svolgerà sempre meno mansioni manuali, per dirigersi e specializzarsi su lavori online svolti da casa quali, grafica, personal shopper, telemedicina, esperta in sviluppo di machine learning, ovvero l’intelligenza artificiale (AI).

La sua collocazione in  ambito familiare sarà, diciamo particolare, ossia dedicherà tempo eguale sia alla famiglia che al lavoro, e questo grazie anche a un continuo sviluppo della tecnologia che la aiuterà attraverso software a risparmiare tempo prezioso.

Ok tutto molto bello, e gli aspetti negativi? Ci sono, certo che ci sono.

In primis oggi non solo molte in proporzione le figure professionali sopra descritte da donne in Italia. In secundis chi oggi lavora in telelavoro, si è trovata catapultata di punto in bianco in casa con magari i suoi bambini, che causa lockdown non sono potuti andare a scuola.

Una soluzione attuata da molte donne è stata quella di assumere una tata, anche mezza giornata per stare con i bambini mentre lei, nella stanza accanto svolgeva il suo lavoro.

Un’altra soluzione, che molte stanno prendendo già da ora, ma io direi più una soluzione familiare, è quella di lasciare l’appartamento cittadino per trovare una abitazione in campagna con un piccolo giardino dove far giocare i bambini, magari in compagnia della tata.

Io credo che sempre di più vedremo nel futuro l’affermarsi della donna soprattutto come figura lavoratrice di alto profilo, forse molto di più degli uomini, grazie alla sua innata intraprendenza.

Possibili Scenari: Lavoro e famiglia dell’uomo del futuro!

Dopo aver delineato quali secondo me sono, i futuri sviluppi in ambito lavorativo e famigliare della donna, oggi faccio una riflessione sulla figura dell’uomo.

L’uomo attuale, moderno, è un concentrato di  capacità, o come le chiamano gli americani “skill”, molte delle quali sono dedicate al “prolelm solving”.

Proprio questa figura, quella del problem solver sarà a mio avviso una delle figure lavorative predominanti in futuro.  Noi italiani abbiamo innate capacità di risolvere i problemi anche giornalieri, e sempre più questa figura nell’ambito della digital economy sarà richiesta, soprattutto in quegli ambiti di programmazione, di machine learning, di editing video, di elaborazione di file e stampa da remoto, con l’utilizzo futuro delle stampanti 3d come nuovo processo produttivo.

Insomma l’uomo moderno non sarà solo un essere in grado di “apprendere” e “riparare” ad eventuali errori propri o altrui, ma elaborerà nuove soluzioni e strategie per migliorare o il processo produttivo, o la trasmissione di dati.

Ma mi faccia il piacere! Direbbe Totò davanti a un linguaggio tecnico, quasi da supercazzola. Ma in realtà in parte avrebbe ragione perché comunque tante persone faranno difficoltà ad affrontare questo mondo, ma altre invece saranno esattamente le figure professionali da me sopra citate.

In ambito familiare, l’uomo futuro, così come la donna, può dedicare più ore ai suoi bambini, e magari spostandosi con tutta la sua famiglia in un’abitazione di campagna con giardino, magari ritagliando un po’ di spazio per il giardinaggio da fare con i propri bambini e trasmettere come valore alle generazioni future. La differenza marcata che vedo tra la figura “maschile” e “femminile” nel futuro sarà lavorativa, in quanto l’uomo sarà spinto sempre di più a risolvere problemi nei settore dello sviluppo di blockchain e programmazione di Intelligenza Artificiale (AI), mentre la donna sarà sempre più spinta nel creare gruppi online  sulle varie piattaforme Zoom, Streamyard ad attuare le nuove forme di attacco al settore del Digital Marketing.